Stampare prima o dopo la cucitura

Meglio tingere e stampare prima o dopo la cucitura di un capo?
Spessissimo mi sento fare questa domanda.
Quindi se anche tu stai pensando di realizzare un capo d’abbigliamento personalizzato con questa tecnica e ti poni la stessa domanda, leggi l’articolo, perché bene o male, troverai qualche spunto utile.
La mia risposta è, che dipende da diversi fattori, come il risultato estetico desiderato, la praticità e la qualità della stampa.
Io in genere preferisco lavorare in ecoprint e in tintura,  sui pezzi di tessuto, tagliati, ma non ancora assemblati o cuciti.

Stampare prima o dopo la cucitura

CONSIGLI E MOTIVAZIONI PER SCEGLIERE IL MOMENTO GIUSTO

Tingere e stampare prima della cucitura
Se decidi di tingere o stampare il tessuto prima di cucirlo , lavorerai sui singoli pezzi di stoffa, prima che questi vengano assemblati.
Questo, come dicevo, a mio parere, ha diversi vantaggi, si potrà infatti avere  decisamente un migliore controllo della stampa.
Infatti,  lavorando su pezzi di stoffa piani, si possono posizionare con più precisione le foglie e i fiori, per ottenere un disegno armonioso.
Quindi di conseguenza, la lavorazione, sarà più facile, perché sarà anche più semplice arrotolare il tessuto attorno ai supporti e sicuramente in questo modo, si riusciranno ad ottenere stampe più nitide e ben definite.
Anche la colorazione, in caso di tintura, sarà più uniforme, infatti, possiamo distribuire sicuramente il colore, in modo più omogeneo su tutto il tessuto.

TINGERE E STAMPARE DOPO LA CUCITURA 

cucire prima un modello e poi stampare
cucire prima un modello e poi tingere o stampare

Stampare o tingere un capo già cucito, significa immergere o trattare con la stampa, l’indumento nella sua forma finale.
In realtà, ci sono alcuni vantaggi.
Ad esempio il posizionamento preciso della stampa sul capo finito : puoi vedere infatti, esattamente dove posizionare le foglie e ottenere un effetto più armonioso.
Inoltre si potrà ottenere probabilmente, un effetto più naturale.

Stampa dopo la cucitura
Stampa dopo la cucitura

Leggi tutto “Stampare prima o dopo la cucitura”

Testare nuove foglie

Testare nuove foglie per l’ecoprint
Il mio studio continuo, è dettato dalla passione per la natura che mi circonda e dalla passione per l’ecoprint.
Infatti studio le foglie sconosciute, per amore della tecnica, ma anche per curiosità e per la pura gioia della scoperta.
Vivo a Roma, tra due parchi e questa posizione privilegiata, rende le mie passeggiate quotidiane un’opportunità perfetta per osservare, raccogliere e sperimentare.
Ogni camminata diventa una ricerca, un’esplorazione tra forme, colori e consistenze che potrebbero rivelarsi sorprendenti per la stampa botanica.
E per chi, come me, ha la fortuna di vivere a Roma, circondata da due parchi, l’esplorazione diventa un’avventura quotidiana.
Passeggiando tra gli alberi e sentieri meno battuti, mi lascio ispirare dalla varietà di piante che incontro.

Passeggiata per testare nuove foglie sconosciute
Non mi limito alle solite specie, ma mi avventuro alla scoperta di foglie sconosciute, fiori selvatici e persino erbacce, consapevole che ognuna di esse, può regalarmi sorprese straordinarie.

LA MERAVIGLIA DELLA SPERIMENTAZIONE  

Provare nuove foglie è una vera avventura!
Non tutte contengono tannini o pigmenti forti, ma alcune riservano sorprese incredibili come questa bella foglia di aralia

Foglia di aralia
Foglia di aralia

Spesso, molte di noi, si affidano a foglie di piante già note per la loro capacità tintoria, come eucalipto, acero, quercia e noce.
Tuttavia, il mondo vegetale è veramente vasto e ricco di possibilità ancora inesplorate.
Infatti può succedere magari che foglie meno conosciute, imprimono colori straordinari e inaspettati.
Sperimentare significa appunto scoprire nuove possibilità, ampliare il proprio bagaglio di conoscenze e, soprattutto, lasciarsi stupire dalla natura.

PERCHE’ E’ UTILE TESTARE NUOVE FOGLIE A NOI SCONOSCIUTE

Cosa succede quando si usano foglie sconosciute, quelle che nessuno avrebbe mai pensato potessero stampare?

foglie insolite in ecoprint

Sicuramente per prima cosa ampliamo le nostre  conoscenze.
Ogni test aggiunge informazioni preziose, su quali foglie funzionano meglio e con quali mordenzature.
Scoprire nuove impronte vegetali apre la strada a combinazioni e disegni unici, quindi ad una creatività senza limiti !
Poi conoscendo più piante, si possono utilizzare materiali locali e stagionali, riducendo così, l’impatto ambientale.
Vogliamo parlare poi della gioia della scoperta?
Ogni stampa riuscita, credo, sia una piccola vittoria, un segreto della natura svelato, attraverso la nostra stampa su tessuto.

 

Nella foto qui sopra, ho usato la cymbalaria muralis, a mio avviso, un erba molto adatta alla stampa, pur se a riserva.

Leggi tutto “Testare nuove foglie”

Piccoli regali in ecoprint

Natale con il cuore: piccoli regali in ecoprint che parlano di amore e natura

Il Natale è il momento perfetto, per esprimere affetto e gratitudine con piccoli gesti autentici e soprattutto significativi.
I nostri capi in ecoprint quindi, credo siano proprio l’espressione perfetta di questa ricerca di autenticità e semplicità.
Credo fermamente che in un mondo, che spesso premia la quantità e la velocità, scegliere di regalare un oggetto fatto a mano e con materiali naturali, si possa considerare un vero e proprio atto di “ribellione poetica”.
È sicuramente il modo perfetto per dire “ti voglio bene” o “grazie” con un pezzo unico, che porta con sé il tocco della natura e il calore delle mani che l’hanno creato.

IL SIGNIFICATO DIETRO IL REGALO

Un regalo fatto con il cuore poi,  ha un valore, che va oltre il suo aspetto esteriore.
È un gesto di empatia, amicizia e amore.
Infatti quando si sceglie un dono, si pensa sempre alla persona che lo riceverà, immaginando, cosa potrebbe farla sorridere o emozionarla.
Un capo realizzato da noi, a mano, in ecoprint, racchiude  proprio questa attenzione.
Infatti ogni foglia impressa e ogni sfumatura di colore, racconta la cura, il tempo e il pensiero dedicati alla sua creazione.

Scegliere regali in ecoprint è anche un gesto di rispetto verso l’ambiente. Utilizzando materiali naturali e tecniche sostenibili, contribuiremo infatti, a un Natale più consapevole, dimostrando che la bellezza non deve mai andare a scapito del pianeta.

IDEE E PICCOLI TESORI ECO-FRIENDLY

Ecco quindi qualche idea per piccoli regali in ecoprint, da poter realizzare in breve tempo.

CALZINI IN ECOPRINT
I calzini sono, secondo me, un’idea vincente.
Si realizzano in breve tempo e fanno la loro bellissima figura, perché sono sicuramente unici.
Caldi, confortevoli e decorati con motivi naturali, sono perfetti sia per grandi che per piccini.
Immaginiamo un bambino che corre per casa con ai piedi un paio di calzini decorati con le foglie, magari quelle del suo albero preferito, quello del suo rifugio incantato!
Per gli adulti, invece, possiamo creare qualcosa con tonalità neutre e con dei bei motivi raffinati.

Calzini in ecoprint
In sostanza, donare un paio di calzini in ecoprint, significa regalare una coccola, perché adatti  non solo a riscaldare il corpo, ma anche il cuore.
Insomma una vera coccola per tutte le età!

FEDERE PER CUSCINI

Un’altra idea incantevole per un dono natalizio sono le federe per cuscini decorate in ecoprint.
Perfette per una sorella, un’amica o un familiare, queste federe aggiungono un tocco elegante e naturale a qualsiasi ambiente.
Sono un classico intramontabile e possono essere stampate, sia per cuscini da arredamento che per vere e proprie federe per il letto.

Piccoli regali: federe letto
Altra idea è che puoi abbinarle anche ad un plaid o a una coperta dello stesso tessuto, per creare un set completo e personalizzato.
Un regalo quindi,  raffinato e versatile, perfetto per chi ama un arredamento sostenibile.

MEZZI GUANTI : UN ABBRACCIO NATURALE

Per le più freddolose invece, o per chi ama accessori dal fascino artigianale, i mezzi guanti in lana lavorati in ecoprint sono un’idea meravigliosa.

Guanti in lana
Ideali per un’amica o una sorella, questi accessori combinano stile, funzionalità e una dose di pura creatività.
Potranno essere personalizzati ad hoc,  scegliendo tra foglie e fiori, creando così un regalo davvero particolare.
Ogni pezzo sarà un piccolo capolavoro, perché l’impronta della natura  sembra  fondersi con la morbidezza della lana, offrendo così, a  chi li regaliamo, un abbraccio avvolgente e confortevole.

TOVAGLIETTE O RUNNER DA TAVOLA

I tessili per la tavola, pure, sono perfetti come regalo,  per gli amanti della cucina e dell’accoglienza.
In genere li realizzo stampando su fibre vegetali, che risultano essere le più adatte.
Un regalo che unisce estetica e funzionalità, perfetto anche per le cene natalizie, ma non solo.

Leggi tutto “Piccoli regali in ecoprint”

Lavaggio e spurga dei tessuti

Quanto è importante il lavaggio e la spurga dei tessuti per prepararli alla tintura naturale ?

Una delle prime domande che sorge, quando si inizia ad esplorare il mondo della tintura naturale e che mi fanno spesso, sia durante i corsi in presenza, sia durante quelli online è: “Devo lavare i tessuti appena acquistati prima di mordenzare?” La risposta, in generale, è sì. Ma perché? E come si fa?
Con questo articolo oggi, vi aiuto d approfondire l’argomento, dandovi anche  dei consigli.

Tessuti appena acquistati, prima della spurgaPERCHE’ LAVARE I TESSUTI PRIMA DELLA TINTURA O STAMPA

I tessuti, soprattutto quelli industriali, subiscono vari trattamenti durante la produzione: ammorbidenti, appretti, agenti antistatici e altre sostanze che possono interferire con la fissazione dei colori naturali.
Lavandoli prima di tingerli, si rimuovono queste sostanze e si garantisce una migliore presa del colore.

COSA E’ LA SPURGA E PERCHE’ SI FA

La spurga è il processo di pulizia profonda dei tessuti, finalizzato a rimuovere qualsiasi sostanza chimica, residuo di lavorazione, oli o cere, usati durante la produzione.
Questi residui possono impedire una mordenzatura uniforme, e quindi ostacolare la buona riuscita della tintura naturale.
Infatti un tessuto appena acquistato può contenere amidi e cere, utilizzati per dare consistenza e resistenza durante la tessitura.
Può contenere residui chimici, rimasti dalle fasi di lavorazione, come agenti sbiancanti, fissativi o conservanti e impurità naturali, come grassi e oli vegetali o animali, che possono interferire con la tintura.
La spurga, quindi, è una sorta di “pulizia profonda” del tessuto.
L’obiettivo è ottenere una fibra pura, che possa assorbire il mordente e i pigmenti naturali senza ostacoli.

REGOLE  PER IL LAVAGGIO E SPURGA DEI TESSUTI

Se hai acquistato dei tessuti a metraggio, non etichettati, è essenziale cercare di capire il tipo di fibra (cotone, lino, canapa, ecc.) perché il metodo di spurga varia leggermente a seconda del materiale.
Per  gli altri tessuti o capi acquistati, invece,  leggi sempre l’etichetta per conoscere le istruzioni di lavaggio specifiche.
Utilizza quindi, acqua tiepida e un detersivo delicato, preferibilmente biologico e senza sbiancanti ottici.
Infatti questi ultimi, possono lasciare residui che alterano i colori.
Evita l’ammorbidente: L’ammorbidente può creare, una patina sul tessuto, che impedisce al colore di penetrare in profondità.
Risciacqua poi accuratamente il tessuto, per eliminare ogni traccia di detersivo.
Infine asciuga il tessuto all’aria aperta, possibilmente all’ombra, per evitare che eventuali residui di sostanze chimiche, interagiscano con la luce solare.

Panni stesi dopo la spurga

Andiamo però a vedere nello specifico, come è la procedura di spurga che uso solitamente.

PROCEDIMENTO

Lavaggio iniziale: Sciacqua il tessuto in acqua tiepida per eliminare eventuali polveri o sporco superficiale.
Bagno di Spurga: Prepara una soluzione di acqua e bicarbonato di sodio o soda Solvay.
La proporzione è circa
10-15 g di bicarbonato per litro d’acqua per il bicarbonato, oppure 5 g di soda Solvay per litro, se usi questa alternativa, che è più potente. (Per tessuti molto sporchi, potete aumentare leggermente la dose).
Porta l’acqua a ebollizione e aggiungi il bicarbonato o la soda.
Immergi il tessuto nella soluzione e mantieni una leggera ebollizione per circa un’ora o due. Mescola di tanto in tanto, per assicurarti che il tessuto sia ben impregnato.
Questo processo aiuta a sciogliere e rimuovere cere e amidi.
Spegni poi il fuoco e lascia raffreddare il tessuto nella soluzione finché non raggiunge la temperatura ambiente.
Per il risciacquo infine, sciacqua il tessuto abbondantemente in acqua tiepida per rimuovere ogni residuo della soluzione di spurga.

Questo passaggio, anche se sembra lungo, garantisce che il tessuto sia completamente pulito e pronto per assorbire il mordente.

SPURGA PER SETA E LANA

Per la seta e la lana, la spurga deve essere più delicata, poiché questi tessuti sono sensibili alle alte temperature e alle sostanze aggressive.
Per la lana, utilizzate un sapone neutro o specifico per lana, in acqua tiepida, senza strofinare o strizzare. Lasciate in ammollo per circa 30 minuti, quindi risciacquare accuratamente.

seta lavata
Per la seta, lavatela con sapone di Marsiglia in acqua tiepida, facendo attenzione a non stressare la fibra.
Evitate ammollo prolungato o temperature alte.

UTILIZZATE SOLO DETERGENTI NATURALI

usare detergenti naturaliLa scelta del detergente è cruciale. Evita i detersivi sintetici e usa saponi naturali.
I detersivi convenzionali lasciano infatti, spesso residui chimici che, anche se invisibili, possono impedire al mordente di fissarsi.

QUANDO LA SPURGA NON E’ NECESSARIA?

In alcuni casi, come per tessuti di seta grezza o lana grezza, la spurga è parte integrante del processo di tintura e non va eliminata.
Tuttavia, per la maggior parte dei tessuti acquistati in commercio, un lavaggio preliminare è consigliato.

Lavaggio e spurga dei tessuti

COSA SUCCEDE SE SALTIAMO LA SPURGA?

Se non si esegue la spurga, i rischi possono essere quelli di una tintura non uniforme.
Il colore potrebbe non penetrare in modo omogeneo, creando macchie o zone scolorite.
Vi è capitato a volte, di non riuscire a dare una spiegazione ad un lavoro non riuscito secondo le aspettative? Attenzione, il motivo potrebbe essere proprio questo!
Inoltre il mordente potrebbe non fissarsi bene, portando a una tintura instabile.
Infine, potrebbe esserci una minore durata del colore: il colore rischia di sbiadire più velocemente nel tempo, soprattutto durante i lavaggi.

IN CONCLUSIONE

Il lavaggio e la spurga dei tessuti, prima di tingerli, è quindi un passaggio fondamentale per ottenere risultati ottimali.
Seguendo queste regole d’oro, potrai assicurarti che il tessuto sia libero da impurità, pronto ad assorbire al meglio sia il mordente che il colore.
Prendendoti cura di questa fase iniziale, assicurerai che i tuoi colori naturali siano più brillanti e duraturi nel tempo.
Quindi, sì, appena acquistati, lavare e spurgare i tessuti è la strada da seguire per una tintura e una stampa perfetta.
Buon lavoro e buona creatività a tutti!

Leggi tutto “Lavaggio e spurga dei tessuti”

Certificazioni tessili

Cosa sappiamo delle certificazioni tessili?
Forse non molto o poco, perché, pur lavorando con le tinture naturali, magari , non ci siamo mai poste il problema.
Credo infatti, che sia un tema che spesso viene sottovalutato anche da chi lavora proprio nel settore tessile.

COSA SONO LE CERTIFICAZIONI TESSILI ?

Le certificazioni tessili sono come un “passaporto” per i tessuti, che attesta che sono stati prodotti, rispettando determinati standard di qualità, sicurezza e sostenibilità.
Queste certificazioni riguardano diversi aspetti, come ad  esempio i materiali   e quindi l’origine delle fibre, se biologiche o riciclate e l’assenza di sostanze chimiche nocive.
Importanti i processi produttivi, quindi il rispetto dell’ambiente, le condizioni di lavoro eque e le riduzione dell’impatto energetico, fino ad arrivare al prodotto finito, con le caratteristiche del tessuto,  la resistenza, il colore e l’assenza di allergeni.

PERCHE’ LE CERTIFICAZIONI TESSILI SONO IMPORTANTI

Le certificazioni tessili sono importanti, perché permettono una sorta di trasparenza: permettono cioè al consumatore, di fare scelte consapevoli, sapendo esattamente cosa sta acquistando.
Inoltre garantiscono che il prodotto sia sicuro e duraturo nel tempo, quindi ne garantiscono la qualità.

Tessuti con certificazioni tessili
Credo però che ci siano diverse ragioni, per cui le certificazioni tessili siano spesso sottovalutate: a volte avviene per la loro complessità.
 Il mondo delle certificazioni infatti è vasto e complesso, con numerosi standard e sigle.
Per ottenere una certificazione poi,  può essere costoso per le aziende, soprattutto per le più piccole.
I consumatori infine, non sempre sono informati sull’importanza delle certificazioni e sulle loro implicazioni, quindi in generale, c’è poca consapevolezza!

LE PRINCIPALI CERTIFICAZIONI TESSILI

Il Global Organic Textile Standard (GOTS) è la certificazione più prestigiosa per i tessuti biologici.
Non si limita a certificare l’origine biologica delle fibre (come cotone, lino, canapa), ma impone rigorosi standard, lungo tutta la filiera produttiva, dalla coltivazione fino al prodotto finito.
Ogni fase del processo produttivo infatti, è tracciata, garantendo così, la trasparenza e l’autenticità del prodotto.
Un aspetto interessante di GOTS è l’attenzione dedicata alle tinture naturali.
Infatti ammette l’uso di tinture naturali, sottolineando la loro capacità di creare colori unici ed effetti visivi di grande impatto.

L’altra certificazione di rilievo, nel settore tessile, è l’OEKO-TEX®, conosciuta in tutto il mondo per i suoi severi controlli sulle sostanze dannose per la salute umana e per l’ambiente.
A differenza di GOTS, che si concentra sull’intero ciclo di vita del prodotto, OEKO-TEX, verifica la sicurezza dei tessuti a contatto con la pelle.
Avere infatti un capo certificato OEKO-TEX, significa avere la garanzia che esso sia stato testato e trovato sicuro per il consumatore.
OEKO-TEX è particolarmente importante quindi, per chi desidera sicurezza nella scelta dei materiali, fornendo una trasparenza essenziale nel garantire che il prodotto non contenga sostanze chimiche nocive come metalli pesanti, coloranti allergenici o formaldeide.
E’ particolarmente rilevante per chi, come noi, utilizza tinture naturali, poiché offre una ulteriore rassicurazione sulla sicurezza dei prodotti finiti.
Questi i due pilastri per chi desidera un guardaroba rispettoso del pianeta.

Leggi tutto “Certificazioni tessili”