Il 14 novembre scorso, c’è stato un mio corso di ecoprint avanzato!
Un bel gruppetto di signore e ragazze giovani, hanno aderito al workshop proposto, per acquisire nuove conoscenze e raggiungere alcuni nuovi obiettivi. Alcune di loro, in realtà, aveva precedentemente già partecipato al corso base di ecoprint. Essendo un corso in presenza, dove si lavora, con le dovute precauzioni del momento, gomito a gomito con l’insegnante, ma anche con altre allieve, c’è una bella opportunità di interazione e apprendimentodinamico. Le allieve diventano infatti, gli ” attori principali “ e si hanno tanteopportunità per migliorare le capacità tramite un percorso creato appositamente per sperimentare cose nuove.
Secondo me infatti, se si è motivati, vale sempre la pena investire del tempo in un corso, proprio per apprendere e scoprire, tramite le innumerevoli campionature dell’insegnante e non solo, le potenzialità delle foglie. Leggi tutto “Corso di ecoprint avanzato”
Mi è sempre rimasto difficile scegliere i bottoni giusti per i nostri capi in feltro ed ecoprint !
Non so se per voi è la stessa cosa, ma poiché il bottone è quello che rende il capo fatto a mano, ancora più unico, credo sia molto importante la scelta giusta.
Spesso sono sottovalutati, ma la leggendaria stilista Coco Chanel diceva : “I bottoni sono molto importanti. Non indossate mai un capo con un bottone qualsiasi”. E se lo diceva lei, direi che ci possiamo proprio fidare!
UN PO’ DI STORIA:
Anche per molti artisti, sia italiani che stranieri, orafi e scultori, questo piccoloaccessorio fu importante. Lo stesso Benvenuto Cellini, cesellò alcuni bottoni straordinari per Papa Clemente VII, come pure Fabergé, che lavorava per gli Zar di Russia, arricchendo le loro casacche con bottoni artistici e preziosi. Erano infatti considerati simbolo di ricchezza e ostentazione. Pensate che il re di Francia, Francesco I si fece fare una veste con 13.600 bottoni d’oro, tutti realizzati a mano dall’orafo di corte Jack Polin. Mentre Luigi XIV su una sola veste ne aveva ben 816 e a Versailles, mentre, negli eventi di stato, sfoggiava i suoi 1826 bottoni, in diamante. Insomma un vero simbolo di ricchezza e potere.
Nelle classi più basse della borghesia, venivano usati bottoni che all’occasione, attaccavano e staccavano di volta in volta.
In Italia poi, era addirittura usanza, far parte del corredo delle spose, un set di bottoni in filigrana.
Insomma questo piccolo accessorio, credo, ancor oggi, possa fare veramente la differenza !
Secondo me infatti, tramite la scelta giusta dei nostri bottoni, siamo in grado di dare un mood specifico ad un determinato capo, trasmettendo così, il nostro stile.
Essi chiudono, proteggono, abbelliscono e fanno sì che qualsiasi capo di vestiario banale, possa diventare un “pezzo unico” se appunto, valorizzato da un bottone ben indovinato.
I MIEI BOTTONI per i capi in feltro ed ecoprint
Io li ho quasi sempre prodotti da sola con vari materiali.
A partire dal bottone in feltro, a quello in pasta polimerica, fino al bottone in resina con fiori o piccole foglie vere all’interno.
Bottoni realizzati a mano
Quelli in pasta polimerica, sono fatti riproducendo esattamente lo stesso colore del capo e addirittura, spesso, riesco a fare anche le stesse sfumature. A mio avviso sono i più versatili e si prestano molto bene per qualsiasi tipo di abbigliamento.Leggi tutto “I bottoni per i nostri capi in feltro ed ecoprint”
Il noce è una pianta di cui si usano sia le foglie per l’ecoprint che i frutti per latintura. Le foglie in particolare, raccolte in estate/autunno, sono utili in ecoprint, il mallo verde e quello scuro, utile per la tintura, come anche le foglie secche.
Il noce è un albero, la cui specie è caducifoglia, ossia perde il fogliame nel periodo invernale.
E’ considerato il re degli alberi da frutto ed è chiamato anche frutto dellasalute.
I suoi frutti si possono consumare freschi o essiccati. Inoltre, possono essere usati per fare dolci, per estrarne l’olio e, quando sono ancora verdi, per fare il famoso liquore nocino.
L’albero di noci ha un grande valore anche per il suo pregiato legno, duro ed eterno.
CARATTERISTICHE E CURIOSITA’
E’ una pianta molto longeva, in grado di vivere oltre un secolo.
Però il noce è un albero solitario, vale a dire che intorno ad esso non crescono altre piante. Questo fenomeno, chiamato allelopatia, è dovuto alla presenza nelle radici, nelle foglie e nella corteccia, di una sostanza tossica per le altre piante, chiamata juglone, che l’albero rilascia nel terreno. Questo è il motivo per cui il noce raramente entra a far parte di boschi spontanei. Qui troverete tante belle curiosità riguardanti questo albero.
In Italia cresce ovunque, lo troviamo fino a 1000 – 1500 metri di altezza.
Il suo nome scientifico è Juglans regia ed è un albero della famiglia botanica delle Juglandaceae.
Ne esistono diversi tipi, quelli che troviamo più facilmente sono: il noce comune, il noce bianco d’America e il noce nero.
I principi tintori sono i flavonoidi e i tannini e io uso spesso il noce sia per l’ecoprint che per la tintura.
Siamo in autunno, cominciano a cadere le prime foglie e sorge spontanea la domanda: come conservare le foglie per fare l’ecoprint anche in inverno?
Per le ecoprinters questa è la stagione migliore per stampare, perché le foglie sono arrivate al massimo del loro contenuto in tannino e pigmento. E’ proprio in base all’enorme quantità di tannino presente in questo periodo, che le piante, infatti, riescono a sopravvivere anche in condizioni climatiche estreme.
Le foglie però, ora, su alcuni rami, cominciano a seccare . Cosa fare allora ? È questo il momento di far rifornimento.
SUGGERIMENTO
Appena avete raccolto le vostre foglie, soprattutto quelle più amate da ciascuno, mettetele, così come sono, in una bustina trasparente, quelle per gli alimenti andranno benissimo e scriveteci sopra il nome della qualità della foglia.
Fatto ciò, congelatele.
Le foglie tra loro, non siattaccheranno, ma saranno disponibili appena tirate fuori dal congelatore, pronte all’uso, comefossero fresche, solo dopo qualche minuto.
Non è una notizia fantastica ? Io appena sperimentato questo metodo, ne sono rimasta affascinata.
Uso questo metodo tutto l’anno, per la provvista di foglie che non riesco a trovare nella mia città o che mi rimangono scomode da raccogliere, perché ad esempio, molto lontane da casa.
In realtà, bisognerebbe stampare in ecoprint con le foglie del proprio habitatma a volte ci si innamora proprio della stampa di quella foglia che non si ha a disposizione.
Come si dice quel che è più proibito è anche più desiderato…
A volte infatti, capita proprio così con le foglie che non si hanno a disposizione !
Ho provato però poi, anche il metodo del sottovuoto .
Eliminando l’aria e sigillando ermeticamente , o quasi, le foglie, possonoconservarsi.
L’inula viscosa ravviva le ottobrate romane e non solo.
La trovi a rallegrare i marciapiedi cittadini in autunno, con macchie di colore, oppure nei prati, spontanea.
Generalmente comunque è diffusa negli incolti. Infatti, grazie alla sua rusticità e capacità di adattamento, la specie colonizza anche su terreni poveri e può diventare invasiva comportandosi come infestante.
Il suo nome botanico è Dittrichia viscosa.
Quando tutto comincia ad esser secco lei fiorisce generosamente.
Infatti la fioritura è scalare e si protrae per un tempo piuttosto lungo, da agosto a ottobre.
Quindi mentre tutte le piante intorno seccano, lei è bella e forte con i suoi fiori giallo oro e il suo caratteristico profumo di resina. Leggi tutto “Inula viscosa”