Tintura con semi e bucce di avocado

Tintura naturale con semi e bucce di avocado, pianta ricca di tannini!

L’avocado, quello che solitamente usiamo per guacamole o insalate, è uno dei frutti più sorprendenti, per ottenere colori delicati e affascinanti.
Raccogliendo materiali che altrimenti andrebbero buttati, come le sue bucce e noccioli, possiamo creare qualcosa di unico e bellissimo, tra l’altro, rispettando l’ambiente.
Quando tingo con l’avocado, non cerco mai un colore particolare.
Lascio solo che la pianta mi sorprenda con ciò che è in grado di offrire.
Essendo ogni partita di avocado, diversa l’una dall’altra, ogni bagno di tintura sarà, con tonalità e intensità, che variano a seconda della maturazione del frutto.
Non cerco mai quindi di ottenere un colore specifico, ma mi lascio sorprendere sempre, da ciò che lo specifico frutto e la natura, in quel momento, mi offrono.

Tintura di avocado con bucce e semi

UN BELLISSIMO COLORE 

Con la tintura realizzata con semi e bucce di avocado, riusciamo a produrre facilmente, toni rosa, aranciati e persino salmone.
Bucce e noccioli di avocado, infatti, contengono acido tannico, un elemento naturale che permette di tingere i tessuti, volendo, anche senza l’utilizzo di altri mordenti.
Prima di tutto però,  sarà importante riuscire a raccogliere bucce e semi di avocado, in abbondanza.

Avocado, raccolta di bucce e semi
Io mi faccio aiutare da amici e conoscenti, che spesso li mettono da parte per me.
Più il frutto è maturo, maggiore sarà l’intensità della colorazione.
Dalla mia esperienza ho notato che se si utilizzano solo i semi, si otterranno  tonalità rosa più delicate, mentre se si aggiungono anche le bucce, otterremo  toni che vanno dal salmone, al marrone rosato.

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Il Geranio volgare

Le festività natalizie e di fine anno ci hanno regalato momenti di gioia e riflessione, ma ormai sono alle spalle, è quindi giunto il momento di riprendere con i miei articoli domenicali ed oggi voglio parlarvi di una piccola piantina spesso trascurata : il Geranio volgare.
Sebbene possa sembrare una piantina molto comune, dietro la sua apparenza modesta, nasconde una ricca storia di usi, tradizioni e piccoli aneddoti che meritano sicuramente di essere approfonditi.
In genere lo raccolgo nei prati o nei giardini, ma in questi giorni l’ho trovato per caso, cresciuto in un vaso del mio balcone, insieme ad altre spontanee.
Probabilmente è nato nel mio vaso, perché l’impollinazione avviene tramite insetti.
La sua presenza quindi per me, è un auspicio per un anno prospero e fiorito.

Geranio volgare

DIETRO IL NOME “VOLGARE”

Il termine “volgare” nel nome del geranio, non sottolinea affatto la sua mancanza di raffinatezza, bensì deriva dal latino “vulgus”, che significa “popolo” o “comune”.
Questo nome sottolinea la popolarità e l’ampia diffusione della pianta tra la gente comune, rendendolo un elemento familiare appunto, in molti giardini domestici.

Il suo nome italiano è Geranio volgare, quello scientifico è Geranium molle e il suo nome inglese è Dovefoot geranium.

CARATTERISTICHE DEL GERANIO VOLGARE

Il Geranium molle è una pianta annuale, fa parte della famiglia delle Geraniaceae ed ha origine in Asia e in Europa, ora invece, è diffuso un po’ in tutta Italia, infatti cresce spontaneamente nei campi e nei prati incolti.
La pianta è resistente e richiede poche cure, fiorisce abbondantemente durante la primavera e l’estate, precisamente nel periodo compreso tra i mesi di Marzo e Settembre.
Possiede delle foglie con lobi arrotondati,  una sostanziosa pelosità, avvertibile al tatto, come fosse un velluto, su entrambe le facce e nervature che si irradiano da un punto centrale, come si percepisce bene nella foto qui sotto.

Venatura delle foglie Leggi tutto “Il Geranio volgare”

Tintura con legno di scotano

Conoscete il bellissimo colore che ci dona la tintura fatta con legno di scotano?
Forse non è molto conosciuta, ma il suo colore è veramente fantastico.
Credo invece, che molte di voi conoscano la stampa, altrettanto bella, delle sue foglie sui tessuti, appunto stampati in ecoprint.

 tintura con legno di scotano su lana
tintura con legno di scotano su lana

Ho conosciuto la tintura con legno di scotano, tramite studi effettuati dal caro Maestro Alessandro Butta. Molti di voi, sicuramente lo conoscevano e lo ricordano. Era uno tra i più bravi Maestri tintori che amava elargire i suoi insegnamenti, con generosità.
Ho scoperto così anni fa, con Lui, tutte le qualità dello scotano.

NOTIZIE SULLA PIANTA

 Lo Scotano, chiamato anche cotino o albero della nebbia, è un arbusto appartenente alla famiglia delle Anacardiacee. Si tratta di una specie molto rustica e resistente .
Il suo nome  scientifico  è “Cotinus Coggygria” o “Rhus ” di Linneo. Cotinus è il nome che Plinio attribuiva a questo  arbusto  appenninico dal quale si ricavava un colorante purpureo.

Piante di scotano

ORIGINI
Lo Scotano è presente soprattutto nell’Italia centro-settentrionale,  ma  è originaria dell’Europa meridionale.
Cresce in cespuglieti e rupi su suoli poveri, di solito calcarei, anche scoscesi.
Nei tempi addietro ebbe una forte incidenza economica, infatti era una pianta talmente pregiata che, per riprodurla, nel XVIII secolo, si usava piegare i rami fino a toccare terra in modo che le piantine si moltiplicassero spontaneamente per talea.
L’uso principale e più antico è stato quello per la concia delle pelli, dovuto all’alto contenuto di tannini soprattutto nelle foglie Leggi tutto “Tintura con legno di scotano”